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Tra i personaggi
fantastici che Levi ha disegnato, il più popolare è la
donna selvatica, dalla testa rotonda e il corpo sottile.
Romano,
chi è la donna selvatica? "Da ragazzino andavo a scuola
a piedi, attraversando le colline e le vigne. Tra i filari c'erano
spesso i ciabot, minuscoli ripari attrezzati dove i vignaioli e
i contadini si rifugiavano nel caso la sera li sorprendesse una
tempesta o se la mattina c'era da stare in vigna prima del sole.
Io passavo di lì al mattino e a volte vedevo sbucare da
questi ripari donne belle e scarmigliate, un pò pazze, solitarie,
che vivevano spesso ai margini della società paesana. Erano
misteriose, senza vincoli, sparivano e poi tornavano, un pò streghe
e un pò fate. Erano libere, come dovrebbero essere tutte
le donne per vivere la parte migliore della vita".
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| La donna selvatica che di volta in volta scavalca colline a una a una, va a scompartire
le stagioni, scavalca le colline verso oriente, o incontra Carlo e
Bruno per un grazie a ciascuno. Una figura femminile mitica, come il
suo creatore. Un orafo piemontese ne ha persino fatto un gioiello che
la raffigura. |
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